Angelo Cambiano, sindaco coraggioso destituito per le sua battaglia per la legalità

Angelo Cambiano, sindaco coraggioso destituito per le sua battaglia per la legalità

“Ho 36 anni, sono padre da 9 mesi, sono abituato alla paura, vivo sotto scorta. Per ora dalla prefettura non ho sentito nessuno. Vorrei riappropriarmi solo della mia vita”: così Angelo Cambiano dopo la sfiducia del consiglio comunale dal suo ruolo di sindaco di Licata.

Un giovane sindaco coraggioso che ha fatto della legalità non la solita bandierina da campagna elettorale, ma un faro della sua azione amministrativa, procedendo alla demolizione delle costruzioni abusive che deturpano la costa dichiarate abusive con sentenza definitiva.
Un amministratore coraggioso che non meritava di essere destituito con la banale scusa di un’azione amministrativa insoddisfacente, è chiaro che Cambiano, professore di matematica, fosse diventato un personaggio fastidioso perché, da primo cittadino, non ha chinato la testa dinanzi ai signori dell’abusivismo.

Diverse intimidazioni subite, buste con proiettili e due case di famiglia incendiate. Rassicurato da altissimi rappresentanti dello stato, salvo essere poi lasciato solo fino alla destituzione. Occorre essere vicini a uomini come Cambiano, che si impegnano con abnegazione per la legalità in contesti difficili.

Non è possibile far passare questa destituzione che, seppur avvenuta nel rispetto delle regole della democrazia, ha tutta l’aria di una “punizione” (grave e che provoca indignazione) per un sindaco coraggioso e da sostenere.

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